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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Aermacchi MB-326
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Lmwca'mwcqAermacchi MB-326 è un mwcgaereo da addestramento avanzato, biposto, monomwcwmotore a getto e mwdamonoplano ad mwdqala bassa, sviluppato dall'mwdgazienda aeronautica mwdwitaliana mweaAermacchi nei primi mweqanni cinquanta.

Progettato dall'ingegner mwewErmanno Bazzocchi (M=Macchi, B=Bazzocchi) per equipaggiare i reparti da addestramento dell'mwfaAeronautica Militare, dal modello originale ne venne anche sviluppata una variante mwfqda attacco al suolo (la mwfgK - mwfwcombat) che riscosse un discreto successo commerciale per il mercato dell'aviazione militare da esportazione.

È stato l'aviogetto italiano più venduto nel dopoguerra, entrando in 800 esemplari nell'armamento di 12 nazioni, tra le quali mwgqArgentina, mwggBrasile, mwgwRepubblica Democratica del Congo, mwhaGhana, mwhqParaguay, mwhgSudafrica, mwhwTogo, mwiaTunisia, mwiqEmirati Arabi Uniti, mwigZambia.cite-ref-combataircraft-2-0[2]

Contents

Civili
Italia
Note

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Storia del progetto

Durante gli mwkganni cinquanta un certo numero di nazioni ha iniziato a dotarsi di mwkwaerei da addestramento mwlaa getto con prestazioni simili ai velivoli operativi di prima linea, spesso varianti biposto prodotte dai medesimi modelli. Riconoscendo il potenziale per svolgere al meglio questo ruolo, diverse mwlqaziende aeronautiche hanno scelto autonomamente di iniziare lo sviluppo di modelli appositamente costruiti per operare nel ruolo di addestratore; questi includevano il mwlgfrancese mwlwFouga CM-170 Magister, lo mwmastatunitense mwmqCessna T-37 Tweet, il mwmgbritannico mwmwHunting Percival (BAC) P.84 Jet Provost e il mwnacecoslovacco mwnqAero L-29 Delfin. All'indomani della devastante mwngseconda guerra mondiale, l'Italia spese diversi anni a recuperare e ristabilire la sua economia; in quanto tale, la nazione si è trovata incapace di dare la priorità ai finanziamenti necessari per lo sviluppo indipendente di mwnwvelivoli militari di fascia alta che sarebbero stati competitivi con la successiva generazione di mwoaintercettori mwoqsupersonici o mwogbombardieri tattici. In quest'ambito l'mwowitaliana mwpaAermacchi, storica azienda con sede a mwpqVarese, scelse di concentrare le proprie risorse e gli sforzi di sviluppo sulla produzione di una linea di mwpgcaccia leggeri e di aerei da addestramento.

Quello che sarebbe diventato l'MB-326 ebbe le sue origini in un'iniziativa privata promossa dall'Aermacchi. Il mwqaprogetto venne sviluppato da un gruppo di lavoro guidato dall'mwqqingegnere aeronautico mwqgErmanno Bazzocchi, direttore tecnico e ingegnere capo della società.cite-ref-fi-492-3-0[3] Secondo quanto riferito, Bazzocchi aveva considerato molte diverse configurazioni per il disegno provvisorio prima che l'ufficio tecnico decidesse di procedere con un progetto a motore monogetto. In conformità con l'uso primario previsto, la cellula era costituita da una struttura interamente metallica, robusta e leggera, relativamente semplice ed economica da costruire e da gestire nella sua manutenzione. Per la propulsione si optò per il mwrwmotore mwsaturbogetto mwsqArmstrong Siddeley Viper, di costruzione britannica, per l'epoca ritenuta un'efficiente soluzione.cite-ref-fi-492-3-1[3] Il Viper era stato originariamente progettato come motore destinato all'uso su aerei bersagli teleguidati usa e getta, dalla vita operativa quindi limitata, tuttavia il motore si era dimostrato molto più affidabile e utile in altri ruoli. Nel 1954, le rappresentazioni iniziali di Bazzochi furono mostrate al mwtgMinistero dell'aeronautica.cite-ref-fi-492-3-2[3] Durante il 1953, la progettazione combinata di cellula e motore portò l'Aermacchi a lanciare formalmente il programma MB-326.

Al momento del lancio del programma, l'mwvaAeronautica Militare si interessò al velivolo proposto. L'arma stava prendendo in considerazione le opzioni per la potenziale sostituzione della sua attuale flotta di addestratori, quindi, al momento di commissionare una competizione per selezionare un successore adatto, l'MB-326 era un evidente concorrente iniziale.cite-ref-jannetti-4-0[4] Per il concorso venne rilasciata una dettagliata specifica tecnica; tra i requisiti richiesti erano inclusi un carico massimo di 7 mwwqg quando volavano al mwwgpeso massimo, una durata di mwww5 000 ore di volo, un intervallo di almeno 50-60 ore tra la manutenzione, ampio avviso in anticipo di mwxastallo aerodinamico (di almeno mwxq15 km/h (8 kn) al di sopra della velocità di stallo dell'aeromobile), la capacità di decollare al massimo peso in 800 m sopra un ostacolo alto 15 m (o 500 m in condizioni di peso minimo), essendo in grado di atterrare entro 450 m con un peso minimo, una velocità minima di 110/130mwxg km/h e una velocità massima di mwxw700 km/h (378 kn), una mwyavelocità variometrica di almeno mwyq15 m/s (2 953 ft/min) e un'autonomia di volo di almeno tre ore a mwyg3 000 m (9 843 ft).cite-ref-jannetti-4-1[4]

Il mwaaprototipo, spinto da un turbogetto Viper 8 da mwaq7,78 kN (793 kgf; 1 749 lbf) compì il primo volo dalla pista di mwagLonate Pozzolo il 10 dicembre mwaw1957, ai comandi del capo collaudatore della ditta mwbaGuido Carestiato. Le mwbqprove di volo che seguirono rivelarono però che il modello era sottopotenziato, così che l'azienda, nel completare il secondo prototipo, lo equipaggiò con la più potente versione mwbgViper 11 da mwbw11,12 kN (1 134 kgf; 2 500 lbf) di spinta.cite-ref-airvectors-5-0[5]

Tecnica

La struttura alare è in due parti con pianetto centrale (incorpora le prese d'aria) di continuità delle strutture del mwgwlongherone, e quindi solidale alla fusoliera e alle semiali. Le mwhaali sono a pianta trapezoidale con 8° 30' di freccia al quarto della mwhqcorda alare e mwhgangolo di diedro di 2° 55'. Il mwhwprofilo alare è un mwiaNACA 64A114 e 64A112 (all'estremità) del tipo laminare.

La mwiwfusoliera è a semiguscio in 4 tronchi: prua, tronco centrale (pressurizzato), tronco posteriore, poppino.

I mwjqflap (del tipo a fessura) hanno tre posizioni: mwjgDOWN (64°), mwjwT/O (28°) e mwkaUP. L'mwkqaerofreno ha un'apertura massima di 56°, e si ritrae automaticamente a 28°con l'abbassamento dei carrelli.

Il velivolo è dotato di mwkwseggiolino eiettabile mwlaMartin Baker Mk.04.

Armamento

• Nella versione K: due cannoni mwmaDEFA 553 da 30mwmq mm, ognuno con 135 colpi. I cannoni sono installati in fusolieracite-ref-6[6]
• sei piloni sub alari in grado di portare 1mwnw 800mwoa kg di materiale tra cui serbatoi sub alari, lanciarazzi aria-superficie SNEB, due missili mwogMatra R550 Magic, e solo sui piloni interni un pod da ricognizione dotato di quattro macchine fotografiche.cite-ref-combataircraft-2-1[2]

Impiego operativo

Il MB-326 fu destinato al programma addestrativo avanzato su jet a reazione per i piloti dell'mwqqAeronautica Militare. Venne in seguito utilizzato per lungo tempo presso la Scuola di Volo Basico Iniziale nella base di mwqgLecce-Galatina e poi sostituito dal successore mwqwMB-339.

Alcuni velivoli Aermacchi MB-326 sono attualmente utilizzati presso la National Test Pilot School presso il mwrgMojave Air and Space Port in mwrwCalifornia (mwsaUSA) per l'addestramento degli aspiranti piloti collaudatori sperimentatori.

Incidenti

Un MB-326 fu coinvolto il 6 dicembre mwsw1990 nella mwtaStrage dell'Istituto Salvemini di mwtqCasalecchio di Reno,cite-ref-7[7] in seguito al quale l'intera flotta fu temporaneamente messa a terra.

Versioni

• mwxwMB-326: versione base da addestramento, 2 mwyaprototipi più 125 esemplari di produzione in serie destinati all'mwyqAeronautica Militare.
• mwywMB-326A: versione armata per l'addestramento al tiro, proposta ma mai costruita.
• mwzqMB-326B: versione biposto da addestramento a getto e da mwzgattacco leggero destinata alla mwzwTunisia, realizzata in 8 esemplari.
• mw0qMB 326C: versione con muso allungato per addestramento al radar NASARR dell’F104G (solo simulacro).
• mw0wMB-326D: versione biposto da addestramento civile non armata con avionica e strumentazione commerciale destinata alla mw1acompagnia aerea mw1qAlitalia, realizzata in 4 esemplari. passati (tre superstiti) poi all’mw1gAeronautica Militare.
• mw2aMB-326E: versione biposto da addestramento armata destinata all'Aeronautica Militare, realizzata in 6 esemplari.
• mw2gMB-326F: versione biposto da addestramento a getto e da attacco leggero destinata all mw2wGhana, realizzata in 9 esemplari.
• mw3qMB-326G: versione biposto da addestramento a getto e mw3gda attacco al suolo, realizzata in 2 esemplari.

• mw4qMB-326GB: versione biposto da addestramento a getto ed attacco al suolo. 8 acquistati dall'mw4gArmada de la República Argentina. 17 esemplari vennero esportati in mw4wZaire, ed altri 23 nello mw5aZambia.
• mw5gMB-326GC: versione biposto da addestramento a getto ed attacco al suolo destinata alla mw5wForça Aérea Brasileira. Costruita in mw6aBrasile su mw6qlicenza come mw6gmw6wEmbraer EMB-326. Dei 182 esemplari complessivamente costruiti, 167 vennero destinati alla Força Aérea Brasileira, dei quali in seguito 11 vennero trasferiti all'Armada de la República Argentina dopo la mw7aGuerra delle Falkland, 6 vennero esportati nel mw7qTogo ed altri 10 nel mw7gParaguay.
• mw8aAT-26 Xavante: designazione brasiliana del MB-326GC.
• mw8gRT-26 Xavante: designazione di alcuni AT-26 Xavante convertiti ad mw8waereo da ricognizione.

• mw9qMB-326H: versione biposto da addestramento a getto, 87 esemplari realizzati per la mw9gRoyal Australian Air Force e 10 per la mw9wRoyal Australian Navy. 12 di costruzione Aermacchi e 85 costruiti su licenza in mw-aAustralia dalla Commonwealth Aircraft Corporation con la designazione "CA-30".
• mw-wMB-326K: versione monoposto da attacco al suolo destinata alla mw-qSuid-Afrikaanse Lugmag e costruita su licenza in mw-gSudafrica dalla mw-wAtlas Aircraft Corporation.
• ARMAMENTO: 2 cannoni DEFA 554 da 30 mm fissi in fusoliera e pod di razzi SNEB e/o mitragliatrici nei piloni sub alari. Vari tipi di bombe.

• mwaqqImpala Mk II: designazione adottata dalla Suid-Afrikaanse Lugmag per i MB-326K.
• mwaqyMB-326KB: versione monoposto da attacco al suolo destinata allo Zaire, realizzata in 6 esemplari.
• mwaqgMB-326KD: versione monoposto da attacco al suolo destinata al mwaqkDubai, realizzata in 3 esemplari.
• mwaqsMB-326KG: versione monoposto da attacco al suolo destinata al Ghana, realizzata in 4 esemplari.
• mwaq0MB-326KT: versione monoposto da attacco al suolo destinata alla Tunisia, realizzata in 7 esemplari.

• mwaq8MB-326L: versione biposto da addestramento avanzato a getto.

• mwariMB-326LD: versione biposto da addestramento avanzato a getto destinata al Dubai, realizzata in 2 esemplari.
• mwarqMB-326LT: versione biposto da addestramento avanzato a getto destinata alla Tunisia, realizzata in 4 esemplari.

• mwaryMB-326M: versione biposto da addestramento a getto ed attacco al suolo destinata alla South African Air Force e costruita su licenza in Sudafrica dalla Atlas Aircraft Corporation.

• mwarkImpala Mk I: designazione adottata dalla South African Air Force per i MB-326M.

• mwarsMB-326RM: designazione di 5 conversioni di MB-326 dell'Aeronautica Militare come aereo mwarwECM.

Versioni prodotte su licenza

mwase mwasiBrasile


mwasg mwaskSudafrica

• Atlas Impala

Utilizzatori

Civili

mwauk mwauoItalia

• mwau0Alitalia

4 MB-326D (3 dei quali ceduti ad AM) - tutti ritirati.
mwave mwaviStati Uniti

• National Test Pilot School (NTPS)

12 MB-326M Impala ex mwavgAeronautica sudafricana ricevuti all'inizio degli anni novanta, di cui 4 ancora in servizio al marzo 2021.cite-ref-crash-ntps-impala-8-0[8]

Militari

mwawa mwaweArgentina


8 MB-326A più 11 MB-326GB ex mwawcForça Aérea Brasileira mwawgmwawk1er Escuadrilla Aeronaval de Ataque (BAN Comandante Espora)
mwaws mwawwAustralia


97 MB-326H (ridesignati CA-30) costruiti su licenza ed in servizio operativo tra il 1967 ed il 2001.cite-ref-9[9] mwaxymwaxcNo. 25 Squadron RAAF "City of Perth" (RAAF base Pearce) mwaxkNo. 76 Squadron RAAF (RAAF base Williamtown) mwaxsNo. 77 Squadron RAAF (RAAF base Williamtown) mwax0No. 2 Flying Training School RAAF (RAAF base Pearce) mwax8No. 2 Operational Conversion Unit RAAF (RAAF base Williamtown) mwayeNo. 5 Operational Training Unit RAAF (RAAF base Williamtown) mwaymCentral Flying School RAAF (RAAF base East Sale) mwayumwayyRoulettes mwaygTelstars

• Fleet Air Arm (RAN)

10 esemplari di MB-326H in servizio nella Fleet Air Arm della mway4Royal Australian Navy tra il 1970 ed il 1983. mway8mwazaNo. 724 Squadron RAN (NAS Nowra - HMAS Albatross)
mwazm mwazqBrasile


182 MB-326GC (AT-26 Xavante), 12 Atlas Impala ex mwazoSouth African Air Force. mwazsmwazwInstituto de Pesquisa e Ensaio em Voo (IPEV) (Parque de Material Aeronáutico de Recife) mwaz0Centro de Aplicações Táticas e Recompletamento de Equipagens (CATRE) (BA de Natal) mwaz4mwaz81º Esquadrão de Instruções Aéreas - Esquadrão "Cometa" mwaaa3º Esquadrão de Instruções Aéreas - Esquadrão "Apolo" mwaae3º Esquadrão Misto de Reconhecimento e Ataque - Esquadrão "Águia" (BA Santa Cruz) mwaai4º Esquadrão Misto de Reconhecimento e Ataque - Esquadrão "Dragão" (BA Santa Maria) mwaam5º Esquadrão Misto de Reconhecimento e Ataque - Esquadrão "Pantera" (BA Santa Maria) mwaaq1º Grupo de Aviação de Caça - Esquadrão "Jambock" (BA Santa Cruz) mwaau1º Esquadrão do 4º Grupo de Aviação - Esquadrão "Pacau" (BA de Fortaleza) mwaay2º Esquadrão do 5º Grupo de Aviação - Esquadrão "Joker" (BA de Natal) mwaac1º Esquadrão do 10º Grupo de Aviação - Esquadrão "Poker" (BA Santa Maria) mwaag3º Esquadrão do 10º Grupo de Aviação - Esquadrão "Centauro" (BA Santa Maria) mwaak1º Grupo de Defesa Aérea - Esquadrão "Jaguar" (BA de Anápolis)
mwaas mwaawCamerun


2 Impala Mk. I e 4 Impala Mk. II ex mwabiSuid-Afrikaanse Lugmag in servizio tra il 1997 e il 2004.cite-ref-guerreros-de-frica-central-la-fuerza-a-rea-de-camer-n-10-0[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12] mwab8mwacaÉcole d’Aviation (BA Yaoundé) mwaceEscadron de Chasse (BA Garoua)
mwacmmwacqmwacu mwacyZaire (poi mwacc mwacgRD del Congo)

• Zaire Air Force (poi mwacwArmée de l'Air du Congo)

25 MB-326GB e 6 MB-326KZ ricevuti a partire dal 1975.cite-ref-aermacchi-mb-326k-13-0[13]. 2 MB-326M e 6 MB-326K mwadmmwadq13e Wing d’Entrainement (BA Kinshasa) mwadumwady132e Escadrille mwadc21e Wing de Chasse et d’Assaut (BA Kamina) mwadgmwadk212e Escadrille
mwadwDubai (poi mwad0 mwad4Emirati Arabi Uniti)


6 MB-326KD, 1 MB-326L ed 1 MB-326LD.Tre dei MB-326KD ricevuti furono modificati per l'utilizzo di missili mwaeuantinave mwaeyNord AS-12.cite-ref-aermacchi-mb-326k-13-1[13] mwaesmwaewScuola di volo (Al Minhad AB)
mwae4 mwae8Gabon


2 MB-326M Impala I mwafumwafyEscadrille de Chasse 1-02 "Leyou" (BA02 Franceville)
mwafg mwafkGhana


9 MB.326F e 9 MB.326KGcite-ref-14[14] mwagmmwagqNo 4 Squadron (Tamale AB)
mwagy mwagcItalia


106 MB-326 (inclusi i 15 di preproduzione), 2 MB-326G e 2 MB-326K - tutti ritirati. mwag0mwag4Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti (Lecce-Galatina) mwag8mwaha212º Gruppo Volo mwahe213º Gruppo Volo mwahi214º Gruppo Volo mwahmCentro Sperimentale Volo, poi Reparto Sperimentale Volo (Pratica di Mare) mwahqmwahu311º Gruppo Volo mwahy603ª Squadriglia Collegamenti (Verona-Villafranca) mwahc604ª Squadriglia Collegamenti (Grosseto) mwahg605ª Squadriglia Collegamenti (Rimini-Miramare, poi Cervia) mwahk606ª Squadriglia Collegamenti (Ghedi) mwaho608ª Squadriglia Collegamenti (Cervia) mwahs609ª Squadriglia Collegamenti (Grazzanise) mwahw636ª Squadriglia Collegamenti (Gioia del Colle) mwah0651ª Squadriglia Collegamenti (Istrana) mwah4653ª Squadriglia Collegamenti (Cameri)
mwaia mwaieParaguay


9 MB-326GC (AT-26) mwaicmwaig1° Escuadron de Caza "Guarani" (Grupo Aérotactico d’Asuncion)
mwaio mwaisSudafrica


151 MB-326M consegnati a partire dal 1966 (localmente designati Impala Mk I), 16 dei quali furono prodotti in Italia o assemblati in Sudafrica con kit italiani, a partire dal 1966, ed i restanti costruiti in loco dall'Atlas.cite-ref-the-air-force-aircrforce-aircraft-retired-impala-mk-i-15-0[15] Gli ultimi esemplari sono stati ritirati nel 2005.cite-ref-the-air-force-aircrforce-aircraft-retired-impala-mk-i-15-1[15] 7 MB-326K monoposto ricevuti a partire dal 1974 sotto forma di componenti, seguiti da altri 15 set nell'anno successivo ed assemblati da Atlas Aircraft Corporation. 78 Impala Mk. II costruiti su licenza da Atlas successivamente.cite-ref-aermacchi-mb-326k-13-2[13]cite-ref-the-air-force-aircrforce-aircraft-retired-impala-mk-ii-16-0[16] Gli ultimi esemplari sono stati ritirati nel 2005.cite-ref-the-air-force-aircrforce-aircraft-retired-impala-mk-ii-16-1[16] 12 MB-326M (Impala Mk.I) venduti all'inizio degli anni novanta alla statunitense National Test Pilot School (NTPS).cite-ref-crash-ntps-impala-8-1[8] 6 tra Impala Mk. I e Impala Mk. II ceduti all'mwakoAeronautica militare del Cameron nel 1997.cite-ref-guerreros-de-frica-central-la-fuerza-a-rea-de-camer-n-10-1[10] mwak8mwala4 Squadron SAAF (AFB Swartkop, poi Waterkloof, poi Lanseria) mwale5 Squadron SAAF (AFB Durban) mwali6 Squadron SAAF (AFB Port Elizabeth) mwalm7 Squadron SAAF (AFB Ysterplaat, poi Cape Town, poi Langebaanweg, poi Pietersburg) mwalq8 Squadron SAAF (AFB Bloemspruit) mwalu40 Squadron SAAF (AFB Waterkloof) mwalyAir Operations School, poi 85 Advanced Flying School (AFB Pietersburg) mwalcmwalg"Silver Falcons"
mwalo mwalsTogo


6 MB-326GC mwamemwamiEscadrille de Chasse (BA Lomé)
mwamq mwamuTunisia


8 MB-326B ricevuti a partire dal 1965, più ulteriori 5 MB-326LT e 7 monoposto da attacco al suolo MB-326KT ricevuti a partire dal 1977.cite-ref-aermacchi-mb-326k-13-3[13]cite-ref-17[17] mwanmmwanq11e Escadrille (Sidi Ahmed-Bizerte)
mwany mwancZambia


19 MB-326GB e 6 MB-326K9 (altre fonti affermano 23 esemplari e tutti della versione MB-326GB) consegnati, 10 dei quali in servizio al gennaio 2018.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]

Velivoli in esposizione

Numerosi sono gli esemplari che sono stati destinati, a fine servizio operativo, a essere esposti in musei aeronautici, oppure destinati a reparti di addestramento tecnico, a istituti tecnici o monumentati come mwapwgate guardian a caserme di forze armate o come monumento alla memoria, sia in Italia che all'estero. Tra questi si ricordano:

Italia

mwap8Informazioni tratte dal sito mwaqaalatricolore.itcite-ref-20[20]

• L'MB-326, M.M. 54208, esposto all'mwaqcAero Club di Vercelli per concessione della mwaqgAeronautica Militare alla sezione vercellese dal 1998.
• L'MB-326E codice di identificazione 37-31, M.M. 54245, con lo stemma del 41º stormo sulla deriva. Esposto sulla rotatoria posta tra le vie Santa Maria Goretti, San Giuseppe la Rena e stradale Tiro a Segno di mwaqoCatania, mwaqsSicilia, nei pressi dell'mwaqwAeroporto di Catania-Fontanarossa.
• L'MB-326 codice di identificazione 6-76, M.M. 54243, esposto come gate guardian all'esterno del mwaq4Museo dell'aria e dello spazio di San Pelagio, mwaq8frazione del mwaracomune di mwareDue Carrare, mwariprovincia di Padova.
• L'MB-326, M.M. 54195, esposto a mwarqNovara nel cortile dell'istituto "G. Fauser".
• L'MB-326 monumentato dal 2004 all'interno della rotatoria del largo Ermanno Bazzocchi a mwaryTradate, mwarcprovincia di Varese.cite-ref-21[21]
• L'MB-326 M.M. 54277 presente all'interno del campus universitario del mwar0Politecnico di Milano nella sede di mwar4Bovisa.
• L'MB-326 presente presso il Parco dell'Aeronautica di Loreto-Costigliole D'asti.
• L'MB-326 presente nel cortile dell'istituto ITTS "C.Grassi" di mwaseTorino.
• L'MB-326, M.M. 54153, presente nel cortile dell'istituto ITIS "L. da Vinci" di mwasmPisa.
• L'MB-326 presente in un giardino privato nel comune di mwasuVestone e visibile dalla strada statale 237.
• L'MB-326 M.M. 54218 esposto nel cortile dell'Istituto J.C. Maxwell di via don Giovanni Calabria a mwascMilano.cite-ref-22[22]
• L'MB-326, M.M. 54213, esposto a mwas0Termoli, mwas4provincia di Campobasso, presso il locale Aeroclub sull'aviosuperficie contrada Marinelle.cite-ref-23[23]

MB-326 monumentato come memoria ai caduti del 4º stormo regia aeronautica militare - sito in via Gilching incrocio con viale della Repubblica a Marina di Cecina (LI)

Note

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Bibliografia

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

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